CURIOSITA’
L’olio extra vergine d’oliva è più grasso dell’olio di semi?
FALSO!
Tutti gli oli contengono la stessa quantità di grasso e apportano 9K/cal per grammo. L’olio extra vergine di oliva non è più calorico di quello di semi e poiché risulta più saporito ne basta una minore quantità.
L’olio extra vergine di oliva è più pesante e quindi meno digeribile degli oli di semi?
FALSO!
L’olio extra vergine di oliva è il più digeribile degli oli, non ha controindicazioni ed è consigliato anche nella dieta del lattante.
Tutti i grassi di tipo vegetale sono simili da un punto di vista dietetico-nutrizionale?
FALSO!
L’olio di palma e di cocco nascosti molto spesso dietro la dicitura “Grassi vegetali” riportata sull’etichetta del prodotto, sono ricchi di acidi saturi tipici del mondo animale pertanto la generica dicitura “Grassi vegetale” non garantisce la qualità nutrizionale del prodotto.
L’olio di semi è il più adatto per la frittura?
FALSO!
L’olio extra vergine d’oliva resiste meglio alle alte temperature. Tra gli oli di semi il più adatto alla frittura è quello di arachide.
La padella è un tegame adatto a friggere?
FALSO!
La forma larga e bassa del recipiente fa si che l’olio contenuto abbia un’ampia superficie di contatto con l’aria, ossidandosi rapidamente. E’ preferibile utilizzare un recipiente stretto e profondo (es. friggitrice).
L’olio d’oliva scaduto è dannoso per la salute?
FALSO!
Non è dannoso, ma presenta caratteristiche nutrizionali inferiori e può presentare caratteristiche organolettiche non gradevoli.
Le bottiglie di vetro trasparenti sono i contenitori più adatti alla conservazione dell’olio?
FALSO!
Le bottiglie di vetro scuro, i contenitori d’alluminio o in bada stagnata o di acciaio inox sono i più adatti poiché l’olio è protetto dalla luce che catalizza l’ossidazione in maniera molto rapida.
L’aceto è un prodotto adatto per detergere dei recipienti utilizzati per la conservazione dell’olio?
FALSO!
E’ da evitare tale tipo di prodotto poiché lascia facilmente odore che è prontamente assorbito dall’olio. Le migliori sostanze da usare per la pulizia ed il lavaggio sono la soda caustica o un detersivo senza profumi opportunamente diluiti in acqua calda. E’ importante poi risciacquare abbondantemente.
Qualsiasi ambiente è adatto per la conservazione dell’olio?
FALSO!
La conservazione dell’olio deve avvenire in ambienti a temperatura costante (+10+15 °C), al buio, evitando la vicinanza di detersivi profumati, salumi, vino, aceto o altre sostanze odorose facilmente assorbibili dall’olio. Le confezioni utilizzate durante l’uso quotidiano, vanno tenute lontane da fonti di calore, richiuse con cura e riposte al buio.
Un prodotto genuino è sempre di alta qualità?
FALSO!
Potremmo definire la genuinità il livello minimo di qualità o un pre-requisito dell’olio. Tanto più i valori di alcuni parametri chimici si abbassano rispetto a quelli massimi previsti dalla legge, tanto più elevato è il livello di qualità. Per esempio un olio extra vergine con acidità 0,2 è di qualità superiore rispetto ad un olio extra vergine con acidità 0,8 pur risultando entrambi entro i parametri di legge.
La qualità dell’olio extra vergine d’oliva è determinata esclusivamente da fattori naturali?
FALSO!
Anche i fattori antropici, identificabili con le pratiche colturali dell’olivo e la conservazione delle olive prima della molitura, influiscono in maniera determinante sulle caratteristiche dell’olio, per cui la qualità nasce in campo ed è preservata in frantoio.
Un olio extra vergine di qualità è anche tipico?
FALSO!
Un olio extra vergine di qualità è tipico solo se possiede delle caratteristiche organolettiche (sapore, odore, colore) peculiari, derivati essenzialmente dall’ambiente geografico e dalle caratteristiche varietà da cui ha tratto origine. Possiamo dire che la tipicità è l’espressione massima garantita della qualità.
L’AMARO è una caratteristica sensoriale negativa dell’olio extra vergine d’oliva?
FALSO!
L’amaro è un sapore caratteristico dell’olio ottenuto da olive verdi o appena invariate, quindi è un carattere positivo.
Il PICCANTE è una caratteristica negativa dell’olio?
FALSO!
Il piccante è una percezione pungente caratteristica degli oli ottenuti all’inizio della campagna da olive ancora verdi quindi è un carattere positivo.
L’ACIDITA’ dell’olio è percepita con il gusto?
FALSO!
L’acidità non è percepibile a livello gustativo, ma solo attraverso un’analisi chimica e rappresenta la percentuale di acido oleico libera.
LA STORIA

Il capostipite dei mitici alberi lo troviamo in un’area compresa tra l’altopiano Armeno, il Pamir e il Turkestan, mentre tracce delle prime coltivazioni dell’olivo sono localizzabili in Palestina seimila anni fa. L’olio, molto richiesto dal mondo antico, assolveva funzioni diverse: medicina, unguento, elemento purificatore, combustibile per l’illuminazione, cibo. Un prodotto raro e costoso che dalle zone dell’Asia minore si diffuse in Egitto, a Creta, in Attica, giungendo alle coste della Sicilia per propagarsi in Italia, Spagna, Provenza.
In epoca più recente ha combattuto gotta, artriti e reumatismi. E che l’olio fa fuggire tutti i mali lo dice la saggezza popolare ma lo sapeva anche Plinio il Vecchio quando elencò una lunga serie di terapie che utilizzavano tutte le parti della pianta. Secoli dopo dalle farmacie delle abbazie uscirà il “Balsamo del Samaritano” (olio, vino, chiara d’uovo) rimedio per ferite, scottature, gonfiori.
Fin dall’antichità l’olio d’oliva è stato sempre considerato una sostanza a metà strada tra l’alimento e il medicinale. Quello che Omero chiamava “oro liquido” ha ricoperto nei secoli una notevole funzione terapeutica. Infatti l’olio d’oliva è stato ritenuto indispensabile per l’igiene del corpo, per la cosmesi, per ravvivare e conservare i capelli e il loro colore naturale, per i massaggi muscolari ed articolari nei guerrieri e nei lottatori con lo scopo di recuperarne la funzione e ridurre i dolori dei vari traumi, per ripulire e favorire la guarigione delle ferite, per la cura delle ustioni e dei sofferenti di stomaco, di fegato, di intestino.
OLIO E SALUTE
L’olio extra vergine d’oliva: un alleato prezioso per la salute.
La rinnovata attenzione per l’olio d’oliva e per i suoi costituenti, si è maggiormente diffusa quando si è incominciato a sospettare che le più frequenti malattie della società del “benessere” particolarmente evidenti nei paesi industrializzati dell’occidente (quali obesità, arterosclerosi, ipertensione, diabete, in generale l’invecchiamento precoce e le malattie degenerative) potevano essere favorite da abitudini alimentari molto diverse rispetto a quelle delle popolazioni mediterranee, dove sono scarsi come condimento i grassi saturi di derivazione animale o vegetale, e prevale di gran lunga l’olio extra vergine d’oliva come alimento base..
L’olio extra vergine d’oliva per il suo contenuto elevato di acidi grassi monoinsaturi, in particolare l’acido oleico, protegge la mucosa gastrica, diminuisce la secrezione di acido cloridrico inibisce la secrezione della bile, migliora lo svuotamento biliare della cistifellea prevenendo la formazione dei calcoli, facilita l’assorbimento delle vitamine liposolubili e del calcio, esercita un’azione lassativa (in particolare a digiuno) e contribuisce a correggere la stipsi cronica. Per l’azione associata con i così detti “costituenti minori” quali fenoli, polifenoli, steroli, squalene e vitamine A D E K, riduce il rischio di alcune malattie autoimmuni e di tumori del seno e del colon-retto.L’acido oleico in associazione e interazione con altri fattori presenti nell’olio extra vergine d’oliva, mantiene bassi o riduce i livelli del “colesterolo cattivo”, dei trigliceridi e riduce la pressione arteriosa.
UNA DEGUSTAZIONE DELICATA

I test sensoriali
Negli ultimi 30 anni è nata una metodologia per l’analisi sensoriale su un alimento o bevanda che non è la semplice degustazione che tutti noi possiamo fare quando analizziamo i cibi ”per il piacere del palato”, ma che serve invece ad assaggiare, cioè esaminare per essere idoneo ad esprimere un giudizio tecnico (e quindi oggettivo).
Si possono distinguere due tipologie di obiettivo, test analitici utilizzati quando si vogliono distinguere gli attributi organolettici presenti nel prodotto e test del consumatore o di accettabilità, impiegati per stabilire come il consumatore reagisce al prodotto, in termini di accettabilità. La figura dell’assaggiatore di oli di olive, è normata ai sensi del Regolamento CEE 2568/91: esso può svolgere la propria funzione solo dopo aver partecipato ad un corso di formazione atto ad avere idoneità fisiologica all’assaggio di oli vergini d’oliva.
Le caratteristiche organolettiche dell’olio extra vergine di oliva
Fruttato d’oliva: intenso e caratteristico odore che sentiamo entrando in un frantoio durante la
campagna olivicola o che risentiamo annusando un buon olio extra vergine d’oliva il cui aroma giunge a stimolare le cellule del nostro olfatto.
Sentori olfattivi secondari in grado di caratterizzare le diverse tipologie di olio sono note vegetali come l’erba e la foglia, di ortaggi quali il pomodoro ed il carciofo o di frutti come la mela, la banana o la mandorla.
L’olio vergine d’oliva è caratterizzato gustativamente dal solo sentore amaro, poiché non possiede nella sua composizione chimica né zuccheri in grado di determinare il dolce, né sali o acidi in grado di essere percepiti. La sensazione di piccante si origina da un’ infiammazione delle terminazioni nervose della lingua dovuta alla presenza delle molecole presenti nell’olio.
Le note di amaro e piccante più o meno intense sono dovute alla presenza in piccole quantità di preziosi componenti antiossidanti denominati “fenoli e polifenoli”.
TECNICA DI ASSAGGIO

L’olio extra vergine d’oliva si degusta da solo, sorseggiandone una piccola dose contenuta in un cucchiaio da tavola. Il colore dell’olio non rappresenta un parametro di qualità. Attraverso brevi ma intense inspirazioni si valuta l’intensità del fruttato d’oliva che può essere verde se ricorda un’oliva fresca o maturo. I principali difetti che un assaggiatore deve saper riconoscere sono:
L’avvinato o inacetito, sentore che ricorda l’odore dell’aceto e del vino causato dalla lavorazione di olive di qualità scadente perché sovramature e danneggiate.
Il riscaldo, sentore sgradevole e caratteristico prodotto da degradazioni ad opera di microrganismi causato da condizioni errate di giacenza delle olive in attesa di essere sottoposte al processo di estrazione.
La muffa, sentore che ricorda l’odore di cantina e di umido, dovuto all’attacco di muffe sulle olive danneggiate o conservate in modo errato prima della lavorazione.
La morchia, sentore sgradevole causato da reazioni fermentative quando l’olio prodotto non viene filtrato o decantato in modo adeguato, e il rancido, sentore negativo causato da un’ossidazione dell’olio conservato in maniera non idonea, ovvero al riparo da fonti luminose, sorgenti di calore e in assenza di contatto con l’aria..
Ricette consigliate con l'Olio Bigucci:
ANTIPASTI:
BRUSCHETTA
Ingredienti per una porzione
1 fetta pane rustico (meglio il tipo “toscano” senza sale)
Sale
Aglio
Pepe
Olio extra vergine di oliva non filtrato Bigucci grezzo naturale
Fare abbrustolire il pane fino ad ottenere un colore dorato, strisciare l’aglio tagliato a metà, spolverare con il sale e aggiungere l’olio! Semplice ma gustosissima!!!
PRIMI:
TAGLIOLINI DI PESCE
Ingredienti per 4 persone:
100 g vongole sgusciate
200 g pendolini
500 g gamberetti
sale, pepe, aglio
prezzemolo
Olio extra vergine di oliva Bigucci
In una padella disporre un fondo leggero di aglio e olio extra vergine d’oliva. Aggiungere i gamberetti previamente tritati grossolanamente, rosolarli e poi sfumarli con brandy. Aggiungere i pendolini a spicchi (tagliati in quattro), vongole sgusciate, sale, prezzemolo e fumetto di pesce. Fate ridurre il tutto a fuoco moderato.
Intanto, cuocere i tagliolini ben al dente, scolarli e finire la cottura in padella servendo infine con una leggera spolverata di prezzemolo fresco.
PASTA E FAGIOLI
Ingredienti:
Fagioli
Carota
Sedano
Cipolla
Aglio
Polpa di pomodoro
Maltagliati
Osso di prosciutto
Cotica di maiale
Olio di oliva Bigucci
Sale, pepe
Mettere a bagno i fagioli per una intera notte.
Preparare un soffritto di carota, sedano, cipolla e un po’ d’aglio. Una volta pronto il soffritto aggiungervi della polpa di pomodoro.
In una altro tegame, si prepara intanto carota e sedano abbondanti, un po’ di cipolla, i fagioli, osso di prosciutto e cotica di maiale. Una volta cotti i fagioli, togliere dal tegame tutti gli odori (e un po’ di fagioli stessi) da passare nel mixer. Infine si uniscono tutti i preparati in un unico tegame, si aggiungono i maltagliati e si cuoce tutto insieme. Servire aggiungendo nel piatto un buon giro di olio extra vergine di oliva non filtrato.
CONTORNI:
BIETOLE ALL’EXTRA VERGINE DI OLIVA
Ingredienti per 4 persone:
1 kg di bietole
Sale
Aglio
Olio extra vergine di oliva Bigucci
Conciare e lavare bene le bietole prima di lessarle in acqua salata e bollente per circa 15 minuti. Poi scolarle bene, tagliarle ed aggiungere un pizzico di sale. Soffriggere l’aglio in un dito di olio extra vergine di oliva e, quando avrà assunto il caratteristico colore biondo, toglierlo e gettarlo; quindi unire le bietole all’olio. Mescolare a fuoco lento per qualche minuto prima di servire a tavola
PIADINA
Ingredienti per 4 persone:
400 gr di farina
Sale
50 gr di strutto
1 pizzico di bicarbonato di sodio
50 gr olio extra vergine di oliva Bigucci
Per preparare questa antica e famosa ricetta romagnola occorre impastare sul tagliere farina con strutto, olio extra vergine di oliva, sale, un pizzico di bicarbonato di sodio e dell’acqua tiepida. Impastando bene con le mani si ottiene un composto consistente da dividere in pezzetti da stendere, poi, con un mattarello di legno ottenendo dei dischi di circa 20 cm di diametro spessi meno di un centimetro. Cuocere le piadine sulla piastra o padella molto calda, rigirandole spesso e punzecchiando la superficie con una forchetta. La piada è cotta quando si formano dei cerchietti marroni/neri e la pasta diventa un colore beige.
SECONDI:

SARDONI MARINATI
Ingredienti per 4 persone:
300 g di sardoni freschissimi
1 piadina romagnola
cl 25 di aceto di vino
cl 25 vino bianco
Sale
Olio extra vergine di oliva Bigucci
Pulire e deliscare i sardoni, posizionarli con filetti aperti e non troppo ammassati in una teglia. Coprirli con aceto di vino e vino bianco e un pizzico di sale. Tenere la marinatura per 24 ore. Scolarli e riporli con olio extra vergine di oliva e un po’ di prezzemolo. Servirli sopra a degli spicchi di piada molto cotta e sottile in modo da renderla croccante.
MAZZANCOLLE E CANOCCHIE AL VAPORE CON VERDURE DI STAGIONE
Ingredienti
200 g canocchie
100 g mazzancolle
Olio extra vergine di oliva Bigucci
Sbollentare brevemente le canocchie e tagliarle con le forbici sui lati lunghi e la coda in maniera che si possono aprire facilmente con le posate. Sempre in acqua calda tenere le mazzancolle per non più di un minuto e servire con olio extra vergine di oliva.
PANINO CON IL PROSCIUTTO CRUDO DI CARPEGNA, SALE GROSSO DI CERVIA, INSALATA MISTA DI MERCATO E OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
Ingredienti per 4 persone:
400 g di prosciutto crudo di Carpegna
Sale grosso di Cervia
Misticanza di verdure del mercato coperto
Olio extra vergine di oliva Bigucci
Anche se la ricetta è semplice, è importante seguire delle regole importanti: il prosciutto di Carpegna deve essere affettato poco prima del suo utilizzo al fine di evitare che gli aromi volatili di disperdano. Il radicchio di campo deve essere acquistato o raccolto in giornata (consigliamo le zone del Corianese o del Viserbese per la grassezza dei terreni). Utilizzare sale grosso di Cervia e olio extra vergine dei colli riminesi. Nel piatto gli ingredienti dovranno essere disposti in modo da dare senso di leggerezza e territorialità. Usando il vostro buon gusto sicuramente non sbaglierete!
SALSICCIA CARDI E GOBBI
Ingredienti
Cardi (gobbi)
Salsiccia
Pancetta
Pomodoro
Aglio
Sale e pepe
Olio extra vergine di oliva Bigucci
Dopo averli conciati e lavati, lessare i cardi in acqua salata bollente. Disporre in una padella l’olio e l’aglio in camicia e fare soffriggere. Dopo aver tolto l’aglio saltare la salsiccia piccola con la pancetta. Aggiungere il pomodoro e i cardi e condire con sale, pepe e olio
SARDONCINI O ALICI AL FORNO
Ingredienti per 4 persone:
800 gr di sardoncini
100 gr pan grattato
1 bicchiere di vino bianco
Pomodori rossi
Olio extra vergine di oliva Bigucci
In una casserola di acciaio adagiare un letto di fettine sottili di pomodori rossi, quindi sovrapporre uno strato di sardoncini che prima con cura sono stati puliti, sviscerati di pasto e testa e aperti a libro. Spruzzare con un po’ di pan grattato, vino bianco delle colline riminesi e una generosissima dose di olio extra vergine di oliva. Cuocere nel forno per circa 15 minuti a 160/165°, quindi, servire
DOLCI:
CIAMBELLINA CALDA AI PINOLI ED OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
Ingredienti:
250 g zucchero
250 g farina 00
1 bicchiere di olio extra vergine di oliva Bigucci filtrato
50 g pinoli
50 g uva sultanina
1 bustina di zucchero vanigliato
½ bustina di lievito in polvere
1 limone non trattato
3 uova
Montare bene lo zucchero, l’olio e i tuorli. Mescolare bene la farina con il lievito in polvere e setacciare sulla uova lavorate con gli altri ingredienti. Amalgamare tutto e aggiungere il succo di limone e la sua scorza, l’uvetta lavata e asciugata, i pinoli continuando a mescolare. Montare gli albumi a neve molto fissa ed incorporarli con delicatezza. Oliare uno stampo e riempirlo con l’impasto ottenuto. Infornare e cuocere a temperatura media.
MILLEFOGLIE CON CREMA DI MELE NOSTRANE AL FORNO E OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
Ingredienti per 4 persone:
3 mele nostrane tipo Golden
Limone
Zucchero
100 g di fasta sfoglia
Olio extra vergine di oliva Bigucci
Mettere in forno le mele a 170°, a cottura terminata spolpare 2/3 delle mele e passarle al frullatore montandole con olio extra vergine di oliva, aggiustando con zucchero e qualche goccia di limone. Infornare dei rettangoli di pasta sfoglia con zucchero a velo. Servire una mela cotta su pane tostato con olio e zucchero e posizionare sopra la pasta sfoglia la crema di mele.
CIAMBELLONE
Ingredienti per 4 persone:
200 g zucchero
200 g farina 00
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva Bigucci filtrato
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
1 limone non trattato
2 uova
Impastare tutti gli ingredienti in una casseruola con una frusta: uova, zucchero, farina, olio extra vergine di oliva, scorza di limone grattugiata, vanillina e lievito. Adagiare l’impasto morbido ottenuto in una teglia da forno.
Cuocere in forno già caldo a 180 gradi per circa mezz’ora.