Come lavoriamo

La Romagna è da sempre terra fertile per tutti i generi di colture e tutti sanno che ha dato vita a ottimi vini, ma non solo. Fin dalla Magnagrecia le nostre colline erano coltivate a uliveti: Correggiolo, Frantoio, Leccino sono solo quelli più diffusi.
Le fasi di lavorazione dell’olio
Fase 1

Fase 2

Fase 3

Fase 4

La produzione di olio del frantoio Bigucci avviene secondo il metodo tradizionale. Ogni anno, tra Ottobre e Novembre, quando le olive raggiungono il giusto grado di maturazione, vengono raccolte con i vecchi metodi: brucatura a mano, con l'ausilio di scale e grossi pettini passanti per i rami degli ulivi. Solo in questo modo l'oliva si preserva sana e integra in tutti i passaggi successivi. La lavorazione deve iniziare entro 12/24 ore.
Le olive vengono portate al frantoio e fatte passare attraverso un defogliatore. Qui le olive vengono lavate e pulite, poi passano alla macina in pietra, dove polpa e osso vengono ridotte in una pasta omogenea.
Questa pasta passa verso una vasca gramolatrice dove, attraverso un continuo rimescolamento, si amalgamerà ancora di più. Il passaggio successivo è l'impilatrice. Viene poi distribuita su dischi filtranti, i fiscoli, per essere schiacciata. Il risultato è un composto di olio e acqua.
L'ultima tappa di questo viaggio è la centrifuga, dove olio e polpa vengono separati. Da qui viene prodotto l'olio non filtrato, ricco di proprietà nutritive. Il profumo della spremitura a freddo è inconfondibile così come il colore dell'olio, che varia dal giallo al verde.